sabato 7 febbraio 2009

Rules

I would like to write this in English, as it could be interesting to people who are not Italian.

First of all I want to specify that these are my personal feelings and thoughts, nothing to do with what others who are involved in the same situation feel or think.

In a working environment (as in the family, as with friends.. but let's stay focused on that), relations between two countersides (employees vs employees, or employers vs employees) have to be balanced: one day one is stretching the rope, another day the other one is; as long as in an office people respect each other and they are productive, the employer shouldn't give to employees any reason to be angry with the company or with the colleagues, the employer should balance between rules and "common sense" (I used to hate those words, but in the last few days I'm giving them another chance).

In the office rules are very important, when situations are not clear a rule has to be put in place and applied when possible; by the way, rules have a limit, they do not take into consideration all the other intrinsic variables of an environment made by person working for 9 hours a day all together.

Before continuing with that I want to make an example that shows very clearly the difference between rules (mathematic rules in this specific case) and human beings; let's say there are 10 persons walking on a square when a terrorist with a rifle starts shooting killing two of them, how many persons are now walking on the square?
  • Math: 8
  • Human Being:0
Would you keep walking in the same square knowing there is a terrorist shooting randomly to people?

This is to show that the "thinking brain" variable in a system made by persons is very important!

Going back to the office, what do you think it happens when the employer applyes all the rules without taking into consideration how people could feel those rules and how the same persons could react?

From a mathematical point of view, if an employer applyes those rules, nothing happens, the employees just acknowledge them; in the real world instead, if the employee thinks that he has always been fair with the company and in what he has done and, even recognizing that he hasn't followed exactly the procedure, he thinks the reaction of the employer is not fair, he will start to think how to "have back what the employer is trying to steel from him".

Summarizing, employers have to pay attention trying to push the employees to the limit, could be that they won't have any employee to push in a very little time.

P.S. No animals or employees have been killed to write this post.

sabato 31 gennaio 2009

In your shoes...

Dopo mesi di inattivitá rieccomi qua a scrivere sul blog, prometto che lo faró piú spesso, sono successe tante cose negli ultimi mesi e mi piacerebbe scrivere a proposito, ho anche continuato a scrivere del viaggio in Cina, la bozza sta diventando gigantesca, ho quasi finito i primi giorni.. perció spero di pubblicarlo presto.
Nel frattempo voglio scrivere di quello che sta accadendo in questi giorni in UK, sta girando anche su Repubblica la notizia che in una raffineria della Total (azienda francese) in Lincolnshire i lavoratori stanno scioperando da ormai piú di qualche giorno contro la azienda che ha assunto solo operai Francesi e Italiani.
Questi alcuni link, il primo mostra quanto si siano diffuse le manifestazioni, il secondo un piccolo riassunto dei motivi dello sciopero (link alla BBC in inglese, l'articolo di Repubblica non é obiettivo e da interpretazioni personali):

- Diffusione manifestazioni
- Motivi

La gente protesta gridando lo slogan "British Job for British Workers", riprendendo le parole pronunciate dal primo ministro Brown qualche mese fa quando la crisi economica era appena cominciata, promettendo che i lavoratori britannici avrebbero avuto la precedenza rispetto ai colleghi stranieri (compresi anche quelli europei) per coprire i posti vacanti in UK.

A prescindere dal fatto che sia piú o meno giusto che i lavoratori locali abbiano la precendenza su quelli stranieri (sinceramente non ho una opinione ben chiara a proposito, per alcuni motivi sarebbe giusto, per altri suona come razzismo), quello che mi fa piú pensare è quanto sia facile criticare i deboli quando ci si trova dalla parte dei forti, dalla parte di chi é rappresentanto, mentre come le cose cambino quando ci si trova dalla parte opposta, dalla parte di chi cerca un posto di lavoro con uno stipendio decente per poter magari mantenere la famiglia che vive a 2000km di distanza e che invece trova solo ostilitá, che viene etichettato com malvagio.
Chissá quanti fra gli Italiani imbarcati su quella nave ha urlato lo stesso slogan in Italia verso altri immigrati, adesso é lui a sentirsi dire le stesse cose.

Il mio invito é quello di riflettere quando si pensa agli altri come estranei, come falliti, come ladri; un giorno ci si potrebbe trovare al loro posto.

giovedì 2 ottobre 2008

Sono in Cina!

Dopo mesi di inattivitá eccomi qua a scrivere direttamente dalla Cina!
In questo momento mi trovo a Suzhou, vicino a Shanghai, a casa di Gabriele, amico di vecchia data che da 3 anni lavora da queste parti.
Per il resoconto del viaggio é meglio aspettare il mio rientro a Londra, adesso voglio solo scrivere due parole a proposito della cosa piú strana che capita da queste parti: la gente ti guarda come un alieno solo perché sei occidentale!
In pratica quello che succede é che quando cammini tutti ti guardano, vai in discoteca ti offrono da bere e vogliono brindare con te, ti invitano a fare fotografie con i loro bambini.. É una sensazione molto strana, ti senti VIP e allo stesso tempo straniero, diverso; comunque é una cosa che in generale ti fa piacere :P
Vado a svegliare Gabriele, continueró a scrivere di questo viaggio quando torno a Londra, con molti piú dettagli.

mercoledì 30 luglio 2008

Le immondizie inglesi

Inizio scrivendo che ogni zona di Londra ha normativa differente per quanto riguarda il riciclo e la raccolta delle immondizie dipendente dall'amministrazione locale, perciò tutto quello che segue si applica alla zona di Mitcham, magari anche nella vicina Colliers Wood o Wimbledon le cose sono differenti..
Per prima cosa, non ci sono i cassonetti, almeno ci sono quelli per il riciclo ben esposti e visibili, quelli per la normale immondizia sono racchiusi in malefiche capannette che si trasformano in vasi di pandora che NON DEVONO ESSERE APERTE perchè contengono tutti i mali del mondo... Purtroppo ogni tanto si è obbligati ad aprirle e scoprire il loro interno.. giuro che ogni volta che lo faccio mi si rivolta lo stomaco; la foto qua a sinistra è della casetta della morte di fronte a casa mia, per fortuna la puzza viene racchiusa dalla porta; come si può vedere, non c'è possibilità per le immondizie di venire a contatto con l'aria esterna, il che è di solito buono durante la stagione fredda, una politica completamente opposta dovrebbe essere adottata durante l'estate, dove le immondizie nel caldo della casetta hanno il tempo per fermentare e trasformarsi in armi di distruzione di massa.
Fin qua sarebbe già impressionante se fosse in Italia, adesso aggiungete anche il fatto che si trovano a Londra, dove la gente non mangia propriamente cose salutari e che il cibo indiano puzza di immondizia già quando è appena stato cucinato :(

Adesso spostiamo tutto ad un livello più alto: il camion che fa la raccolta delle immondizie.
Tutti quanti conosciamo l'EuroGitano usatissimo (almeno a Chioggia) e tutti sappiamo quanto riesca a puzzare d'estate pur raccogliendo immondizie non di certo profumate, ma con livelli di puzza accettabili.. beh.. sappiate che in confronto ai camion che girano da queste parti, sono come una boccata d'aria fresca di montagna! Senza esagerare, giuro, la prima volta che me se ne è fermato uno davanti io da ignaro non sono scappato.. avevo gli sforzi di vomito, non penso di avere mai sentito una puzza del genere in vita mia, penso che assomigli parecchio alla famosa "puzza di cadavere in putrefazione" che tutti definiscono come una delle più tremende puzza del mondo. Non so esattamente quanto spesso avvenga la raccolta dell'immondizia, ma la cosa migliore da fare penso sia quella di capire quando il camion passa e tenere quindi le porte e finestre sigillate, aspettare che se ne vada, aspettare che tutto quello (di animato) che viene smosso dagli spazzini trovi un nuovo alloggio e quindi uscire e gettare l'immondizia.. fin qua sono sicuro che passano il lunedì mattina alle 8.30. Non mancherò all'appuntamento la settimana prossima.

Update delle 23.19: Si è rotta la lavatrice.. e naturalmente succede quando i padroni di casa sono appena partiti da 3 giorni per due settimane di ferie... adesso mi tocca andare in uno di quei lavaggi tipo americani dove l'igiene e la pulizia sono un concetto sconosciuto.. maledizione! Oppure se tire fora la mastela e se va a fare el bucato sul tamigi col saon Perla.

domenica 6 luglio 2008

Pride London

Ieri, sabato 5 luglio, e' stata veramente una bella giornata, iniziata in maniera molto normale...
Il mio amico Enri mi chiama dicendomi che lui si trovava a oxford street e che stavano chiudendo tutte le vie del centro per la gay parade (abbiamo poi scoperto che non era esattamente quello che stava succedendo), alche' io, parecchio curioso, mi sono lavato, vestito e sono corso in centro :)
Quando arrivo vedo qualcosa di strano.. mai vista Londra cosi' tanto piena di gente, il centro e' praticamente saturo di persone, Piccadilly Circus e' chiusa al traffico, cosi' come Regent Street e Piccadilly Road, e giu' fino ad arrivare a Trafalgare Square; non oso immaginare cosa stesse succedendo in tutte le strade attorno.. chiudere il centro di sabato vuol dire bloccare il traffico delle automobili e degli autobus.. solo la metropolitana era rimasta efficiente e per questo motivo era stracarica di persone.
Ci appostiamo a Piccadilly Circus e gia' iniziamo a vedere strani personaggi intorno.. fiocchi rossa in testa, gente che scherza, gente che si arrampica sull'Eros (la statua a Piccadilly Circus) vestita con le sole mutande di pelle.. dopo un po' si sente da lontano il rumore di fischietti, tamburi, gente che urla.. sta arrivando la parata :)
La parata inizia con festoni, gente che balla, musica, seguiti da moltepici associazioni che sono la per dimostrare la loro sensibilita' a tutte quelle categorie di persone che si sentono discriminate.. qui iniziamo a pensare che forse non e' solamente un gay pride, ma invece una manifestazione a supporto di chi ha subito e continua a subire discriminazione, di qualsiasi tipo si tratti.. uno dei primi cartelli era contro il presidente iraniano (di cui ignoro il nome) che era etichettato come presidente omofobo.. casualmente la sera prima, con amici stavamo parlando del fatto che proprio lui avesse detto alle tv del suo paese che nel suo paese non esistono gay.
Il titolo della manifestazione e': London Pride.
Una cosa che ci ha colpito e' stata la presenza nel bel mezzo del corteo, tra carri e spettacoli, della Metropolitan Police di Londra, della Fire Brigade, della azienda dei trasporti di Londra, l'NHS (la mutua inglese), di molte aziende che sponsorizzavano, che simboleggiavano la loro presenza nella lotta alla discriminazione.. non per essere polemico ma se penso a Roma dove non hanno neanche permesso lo svolgersi della manifestazione, la differenza mi sembra palese.. come se non parlarne di omosessualita' fosse la soluzione ai problemi di etica, di diritto.. L'Inghilterra e' uno dei paesi con la legislazione piu' avazanta per quanto riguarda le coppie di fatto e le coppie omosessuali, quando una coppia convive, a prescindere dal fatto che sia eterosessuale o no, ci sono delle leggi che assegnano diritti ad entrambi i partner, dipendentemente dal fatto che abbiano comprato una casa assieme, o se hanno figli..

La parata e' durata circa un'ora e mezza, poi la festa si e' spostata in parte a Trafalgar Square, in buona parte per le vie di Soho, che e' stata letteralmente presa d'assalto da migliaia di persone, ad ogni angolo c'era qualcuno che suonava o ballava, veramente bello! La festa e' continuata fino a notte inoltrata, noi abbiamo lasciato Soho alle 12 circa e la gente non aveva nessuna voglia di andare a casa :)

Per chi voglia vedere una Londra diversa dal solito, e non e' un bigotto che continua a sparare sentenze e moralismi su cose che non conosce, raccomando vivamente di essere presente il prossimo anno a questa manifestazione.

lunedì 26 maggio 2008

Looking for a new place to stay

Attualmente vivo a Colliers Wood.. anzi per essere precisi, vivo a Mitcham ma è una casa di frontiera tra postcode CR4 (Croydon-Mitchan) e SW19 (Colliers Wood-Wimbledon).
La zona non è male, è molto tranquilla.. ma non c'è niente!
Il pub più vicino è a 12 minuti a piedi con passo spedito, la metropolitana è a 12 minuti a piedi (è attaccata al pub); il supermercato,devo dire la verità, è abbastanza comodo, e da poco si è anche duplicato, prima era solo Sainsbury's mentre adesso si è aggiunto anche, nello stesso stabile, Mark&Spencer. Il club più vicino è a Clapham o Wimbledon..
C'è da aggiungere anche che dove abito io c'è una piccola area con dei vicini un po' scuri di carnagione (per quanto ci si voglia nascondere dietro a un dito dicendo che non è dal colore della pelle che dipende se una persona si comporta bene o male, bisogna constatare che le zone di Londra dove c'è la più alta concentrazione di gente di colore, c'è anche la maggior concentrazione di delinquenza e di gang), e questi vicini ogni tanto diventano irrequieti.. siccome abito al piano terra, capita che tirino sassetti addosso alle finestre (e questo è parecchio irritante per chi è dentro.. sembra che tirino macigni), o che li trovi a rubare la benzina dallo scooter davanti alla porta di casa mia (non è stato bellissimo arrivare a casa all'una di notte e trovare tipi con la pila in parte alla porta di casa che stavano trafficando su uno scooter...).
Per tutti questi motivi ho deciso che è ora di cambiare casa e di trasferirmi a Wimbledon.. più facile a dirsi che a farsi.. Wimbledon è una cittadina abbastanza grande, sicuramente ci sono moltissime opportunità di trovare una stanza, ma la concorrenza è spietata :P Un ragazzo che ha messo l'annuncio in cui cercava qualcuno per la stanza visto che lui se ne sta andando, ha ricevuto 40 risposte in un paio di giorni!
Mi voglio trasferire proprio a Wimbledon perchè voglio iniziare a giocare a tennis.. (ah ah ah.. battuta.. ah ah ah battuta doppia.. ok basta), a parte gli scherzi, mi voglio trasferire la perchè ho voglia di stare un po' in centro e soprattutto di condividere l'appartamento con gente che sia più socievole di quella che mi trovo adesso in casa! Due paroline sui miei attuali flatmate (sicuramente ho già scritto qualcosa su di loro qualche tempo fa.. mi stanno rovinando la vita :P), sono kiwi (neozelandesi), sono una coppia e sono i padroni di casa; all'inizio tentavano di tenere la casa pulita, un po' d'ordine.. adesso sono alla sbando più completo, un esempio su tutti: sono andati via per tre giorni e mi hanno lasciato piatti e posate da lavare e la loro roba stesa sullo stendino.. maledetti! che fastidio... quando mi capita di andare in camera loro riesci a sentire l'odore dell'aria stantìa, l'odore di quei posti in cui non viene mai aperta la finestra, tipo una cripta.. Hanno anche un altro grosso problema, che penso che poi sia la ragione della mia voglia di cambiare casa.. sono mummie! Anche se sono più giovani di me di 3-4 anni, e che non penso che abbiano problemi di soldi perchè stanno più tempo in giro per l'europa che non sia a casa, non fanno assolutamente niente di quello che fa un giovane! Non escono la sera, vanno a letto alle 9.30 durante la settimana (fuori in questo periodo è ancora chiaro a quell'ora), il venerdì e il sabato sera vanno a letto a mezzanotte se proprio vogliono fare le ore piccole.. non vanno al pub, non vanno al club, non vanno in Central London, non guardano film che non siano lagnosi.. li vedo e divento triste in pratica, mi stanno facendo verire la depressione! :P
No no, devo cercare di andarmene da qua, devo riuscire a trovare una casa che sia una casa, non un ostello.
Oggi vado a vedere un altro posto a Wimbledon, speriamo che sia buono.

P.S. Oggi, 26 maggio è "Spring Holiday", non si va al lavoro!

mercoledì 21 maggio 2008

Sheeps.. sheeps.. and more sheeps!

La scorsa settimana sono stato tutta la settimana (dal 12 al 16 maggio) in quel di Coolham un paesello con 4 case e un pub.. il campanile non c'è.. che da queste parti non è che gli interessi moltissimo nel west sussex, nella campagna a sud di Londra.
Sono andato la per partecipare ad un training su un prodotto molto interessato sviluppato da una azienda 'mmericana che si chiama "Tridium". Ho intenzione di tralasciare la noiosissima parte tecnica/lavorativa, in quanto penso che non interessi proprio a nessuno :)
Iniziamo raccontando la mia partenza da Londra il lunedì mattina..
12th of May: Mi alzo alle 6.15.. prestissimo.. finisco di preparare la valigia.. devo mettere dentro le mutande che mi ero dimenticato di preparare due giorni prima e che ho dovuto lavare e appendere (n.d.r. lo stendino si chiama "drying rack") in fretta e furia la seria precedente sperando che il deumidificatore funzionasse a dovere per tutta la notte e le asciugasse. :) Ha funzionato e sono (quasi) asciutte, chiudo la valigia e alle 6.30 mi avvio verso l'ufficio.
Arrivo verso le 6.45 in ufficio, salgo in fretta e furia, stampo le mappe per andare fino a Coolham (sulle mappe ritorno dopo.. ho una nota di demerito per google maps), mi metto in macchina e alle 7, forse qualche minuto prima, parto.
Il viaggio ha due difficoltà: guido una macchina inglese.. che vuol dire che ha il volante dalla parte opposta e non ho il navigatore, perciò devo studiarmi il percorso che negli incroci nessuno mi suggerirà da che parte andare!
Inutile dire che mi sono perso 700 volte quella mattina.. ad un certo punto, preso dallo sconforto, mi fermo ad un distributore di benzina e compro una cartina stradale della zona in cui mi trovo e che devo raggiungere; quella cartina (e l'ometto al distributore che mi ha indicato come raggiungere la strada statale) mi hanno salvato la vita :)
Raggiungo Coolham e dopo un po' di peripezie per trovare l'ufficio (ho dovuto anche in questo caso ricorrere all'aiuto del pubblico.. ma sta volta ho chiesto ad un gruppo di simpatiche mammine inglesi che avevano appena portato i propri figli a scuola e stavano facendo "ciacolotto" prima di rincasare), quando smonto dalla macchina mi rendo conto di dove sono: sono in mezzo al niente, intorno a me ci sono più pecore che persone!
Entro nell'ufficio dove dovrò frequentare il corso, conosco un po' di gente.. ci sono anche due italiani di Verona venuti appositamente per l'occasione; tutta gente affabile e simpatica, peccato che non riesca a capire tutto quello che si dicono tra di loro, parlano un inglese con un accento marcatissimo e quando scherzano faccio fatica a capirli; per il resto il primo giorno di training prosegue senza problemi, gli istruttori sono simpatici, competenti e chiari nell'esposizione.
Alla sera, armato ancora di cartina, mi dirigo verso l'albergo, dopo aver sbagliato strada solo tre volte lo trovo.. l'albergo si chiama "Roundabout" ed è circodato da campagna; si trova in una zona collinosa, un'area che devo ammettere è veramente bella e ricca di verde (come si può vedere dalla fotografia satellitare qua), ma se fai un infarto mentre stai facendo una passeggiata da solo, ti trovano solo se ti cercano coi cani.
L'albergo è molto carino e veramente inglese, se ci mettessero le carrozze e i cavalli intorno, si direbbe che si è nel 1800; però la mia stanza fa schifo, forse sono stato sfortunato, il mio collega Radu che ci è stato prima di me dice che la sua stanza era ottima.. vabbè sfiga..
Esco fuori per una passeggiata, faccio un po' di foto e poi rientro, ceno in albergo (una ottima cena, anche questa molto inglese.. ma non chiedemi cosa, ho mangiato che non mi ricordo, mi è rimadto impresso però che in parte alla bisteccona c'era una specie di omogeneizzato alle mele).
Dopo cena salgo in camera, mi faccio attivare internet, chatto, discuto e mi tengo informato.. poi decido che è ora di andare a letto.. la giornata numero 1 (la più impegnativa) è finita.
Un po' di foto sui luoghi e sull'albergo sono disponibili qua.
13th of May: Sveglia alle 7, mi preparo, scendo, vedo cosa c'è per colazione (io già stavo pregustando bacon, salsiccia e fagiolini), trovo solo yoghurt, cereali confezionati e briosche di origine sconosciuta.. torno su senza neanche fermarmi e decido che era meglio mangiare fuori da oggi in poi :) Arrivo in ufficio alle 9, si inizia il lungo giorno di training.. pranzo a suon di sandwich (penso di averne mangiati 700.. stavo morendo senza avere fatto colazione), poi alle 17.30 circa finiamo e ci organizziamo per andare a mangiare tutti fuori la sera, offre Tridium :)
La cena è organizzata a Horsham, in un ristorante molto posh di cui non ricordo assolutamente il nome, mangiamo molto bene, abbiamo la possibilità di scambiare quattro chiacchiere fra di noi, c'è chi è più simpatico, chi meno.. chi ci sta proprio sulle scatole e ci sono anche quelli che proprio non capisco cosa dicono.. e che quindi rimangono sotto la neutralità, direi quasi un "non classificati". Mi devo trattenere dal bere vino e birra in quanto devo guidare; non so esattamente quali siano le pene se vieni beccato ubriaco al volante, ma penso che vadano dalla fucilazione sul posto ai lavori forzati per l'eternità.. nel dubbio cerco di restare sobrio come un prete la domenica (cit. vediamo chi si ricorda da che film). Verso le 11.30pm andiamo tutti a casa, abbiamo passato una serata tranquilla e diversa dal solito.
14th of May: Giornata molto simile alla precedente fino alle 18, poi decido che, siccome mi trovo a soli 20 miglia da Brighton, era il caso di andare a vedere questa città che è definita come "The gay capital of Europe"; quindi prendo la mia prode Skoda Octavia e parto. Mi sono perso 200 volte, ma poi alla fine seguendo i cartelli arrivo prima alla città, e poi al mare.
Sfortunatamente il tempo sta cambiando, così non c'è molta gente in giro, ma comunque capisco che il posto vale veramente la pena e che bisogna tornarci quando farà più caldo, ci sono un mucchio di localini sulla spiaggia (molti ovviamente sono ambigui) che fanno un gran casino, sicuramente però la prossima volta ci torno in treno che così mi potrò dedicare maggiormente all'attività di svuotatore di taniche di birra.
Ho fame, opto per un bel "Fish and Chips", trovo un bel ristorantino proprio di fronte al mare e siccome paga la ditta, prendo la porzione "Special", dove il pesce è una volta e mezza il piatto; il tutto è buono, ma ne ho mangiati di meglio.
Il tempo sta peggiorando, allora deci che fosse ora di tornare a casa, non vorrei trovarmi a guidare in mezzo alle colline con la pioggia e il buio con una macchina inglese (che ha ancora il volta dalla parte sbagliata), a me serve visibilità completa per guidare questa macchina, e soprattutto dipendo strettamente dalle righe per terra, che mi aiutano a tenerla all'interno della corsia... naturalmente non faccio in tempo e guido in mezzo alle colline col buio e la pioggia.. vabbè.. poco male, è una esperienza nuova.
15th of May: Come sopra (a parte una giornata decisamente più noiosa delle altre al corso visto gli argomenti poco interessanti toccati); l'unica variante della giornata è alla sera, in fatti mi aggrego a Simone e Matt che vogliono andare a mangiare fuori.
Simone è stato pochissimo in UK, quindi è molto curioso in tutto, vuole cenare al pub, ovviamente io non oppongo resistenza.
Decidiamo di andare a Horsham, guido io. Prendiamo la macchina, la metto giù nello stesso parcheggio in cui la avevo lasciata due giorni prima per la cena e iniziano a camminare lungo la via principale. Per strada non c'è nessuno.. dopo un po' vediamo un miraggio: un pub Weatherspoon! Entriamo di corsa, ordiniamo la cena.. nel frattempo conosciamo un po' di persone del posto, uno di questi ci dice che ci sono 40 famiglie italiane a Horsham (italiane.. la famiglia di Napoli veniva definita come la famiglia dei polentoni.. gli altri arrivavano dal profondo sud) e che lui è obbligato a comprare solo FIAT altrimenti la mafia gli brucia la macchina nuova :) Spero proprio che stesse scherzando..
Discorriamo fra di noi del più e del meno, sono entrambi ragazzi simpatici, e scopro (scopro.. lo sapevo già ma non pensavo che la differenza fosse così abissale.. adesso paragonare gli affitti di Chioggia e Piove di Sacco con quelli di Londra mi sembra ancora più ridicolo) da Matt che la vita al nord dell'inghilterra (lui viene da Sheffield) costa molto meno che a Londra, lui di affitto paga 180£, io 470... ovviamente gli stipendi sono ridimensionati di conseguenza.
Dopo un paio d'ore ritorniamo verso la macchina e quindi li riporto indietro, una buona serata in definitiva.
16th of May: Ultimo giorno di corso.. oggi si fa il test! Arrivo in ufficio un po' prima per vedere se riesco a sbrigarmela prestino in modo di poter tornare a Londra prima del rush hour, troviamo sopra ogni postazione una cartella con dentro tutti gli esercizi da completare.
Ho avuto un po' di problemi con qualche passo degli esercizi, ma penso che sia normale quando usi un prodotto che conosci solo da 4 giorni; in qualche maniera me la cavo e verso le 15 finisco tutto, chiamo allora l'istruttore per verificare e ottengo una valutazione equamente distribuita tra 100% (esercizio completato) e 115% (esercizio completato in maniera superiore alla media).. speravo qualche 115% in più, ma è andata cosi :P
Adesso che il corso è finito, decido di rimanere un po' per rinfrescarmi in testa la strada verso casa.. per curiosità guardo la mappa di Londra centro e vedo la A24.. che mi ricorda qualcosa.. ma certo! E' la strada che passa vicinissima a Coolham! In pratica quel cazzone di google maps per farmi risparmiare tipo 5 miglia all'andata mi ha fatto andare per 100 stradine, mi ha fatto cambiare 100 volte statale, quando bastava restare sempre sulla stessa (che passa praticamente davanti a casa mia) e seguire le indicazioni, magari verso Brighton! Alla fine per risparmiare 5 minuti mi ha fatto perdere un'ora e mi ha fatto diventare matto! Bisogna che scriva a google, dicendogli che inseriscano l'opzione "Strada più semplice", non solo che si vuole evitare le autostrade (e chissà perchè poi.. qua sono anche gratis!), sarebbe la felicità di molti: strada un po' più lunga, ma meno incasinata e meno incroci da ricordare.
Il viaggio di ritorno è stato tranquillissimo, un po' di traffico a Londra, ma niente di particolare.
Stanchissimo vado prima in ufficio e poi vengo a casa, convinto di riposarmi.. mi chiama Enri e mi chiede di andare fuori e ovviamente, siccome è venerdì accetto molto volentieri. Dormirò da lui la notte.. quando torno a casa il sabato sera successivo, la valigia è ancora chiusa :(